domenica 18 ottobre 2015

TOPINAMBUR, proprietà e benefici

Il TOPINAMBUR è una PIANTA SPONTANEA molto diffusa in pianura Padana
Il tubero, dal sapore che ricorda il carciofo, è ottimo per l’INTESTINO e per i DIABETICI 



Il topinambur (Helianthus tuberosus), tubero simile alla patata, è una pianta erbacea dal fusto eretto con foglie ovali e fiori di colore giallo intenso, simili a piccoli girasoli (Helianthus – Helios- sole). E’ una pianta delle composite, originaria del Canada e delle praterie nord-orientali degli Stati Uniti, importata e coltivata in Italia fin dal 1600. Cresce lungo gli argini dei fiumi, le rive dei fossi e dei campi e negli incolti;  si trova coltivata e naturalizzata nella pianura Padana, mentre è più rara nell’Italia centro-meridionale.
Il tubero, carnoso e bitorzoluto, con polpa soda e biancastra, si raccoglie in autunno e in inverno, periodo di fioritura. In ottobre si possono vedere a bordo strada, che incorniciano i campi, i fiori gialli del topinambur. Non ha avuto grande fortuna di pubblico,si pensa per la difficoltà nella pulitura perché bitorzoluto, tranne che in Piemonte, dove è ingrediente della bagna caoda (piatto tipico regionale).
Ha un sapore particolare che ricorda il carciofo.

IL TOPINAMBUR E’ MOLTO RICCO DI INULINA,  E’ OTTIMO PER L’INTESTINO E PER I DIABETICI, ecco perché …

Il topinambur è ricco di carboidrati, costituiti in gran parte da fruttosio.
Contiene  vitamina A e C, albumine, mucillagini e composti azotati, con proprietà disinfettanti del sangue. A differenza della patata, non contiene amido, ma ingenti quantità di inulina; l’inulina è una fibra solubile, che rientra nei prebiotici ed è presente anche nella cicoria, nel tarassaco, nell’echinacea e nella bardana, che stimola la proliferazione della flora batterica intestinale. L’inulina viene metabolizzata in modo diverso, dal nostro organismo, rispetto agli altri zuccheri e non entra nel metabolismo dell’energia, cosa che lo rende utile in caso di diabete, il pancreas non deve produrre insulina per riportare i livelli ematici di glucosio in equilibrio.
L’inulina possiede proprietà immunostimolanti e il topinambur è una delle fonti più abbondanti di inulina.
Anche se l’inulina non viene usata dall’organismo, fornisce nutrimento ai batteri intestinali, in particolar modo stimola la crescita del bifidobatterio, il principale microrganismo dello yogurt vivo. I bifidobatteri sono essenziali per il mantenimento dell’equilibrio della flora batterica intestinale, inibiscono molti organismi nocivi, forniscono vitamine del gruppo B e aiutano a ridurre il colesterolo.
Il topinambur è un alimento energetico e digeribile che lo rende adatto a bambini e anziani.

QUANDO PUO’ ESSERE UTILE

Le mucillagini contenute rendono il topinambur  un buon alimento per chi soffre di stitichezza.
I suoi carboidrati non necessitano di insulina per essere assimilati per cui è indicato per i diabetici.
In caso di gotta e reumatismi è benefico per la componente azotata che aiuta a ridurre gli acidi urici nel sangue.
Anche per le donne, nel periodo di allattamento, il complesso dei principi attivi, favorisce la secrezione lattea.
Non forma glutine, quindi è adatto per i celiaci.
Facilita la digestione e dona senso di sazietà.

ALCUNI SPUNTI PER UTILIZZARLO IN CUCINA?

Il topinambur si cucina come le patate. Si spazzola bene il tubero, si lava, si sbuccia e si taglia a fette ed è possibile utilizzarlo cotto o crudo. Crudo si aggiunge alle insalate, tagliato a fette sottili; cotto si può stufare con altre verdure, friggere o ridurre a purea.
E’ uno degli ingredienti del cuscus dei francesi di Algeria e della Bagna caoda piemontese.
GNOCCHI di topinambur si ottengono sostituendo le patate col topinambur (500 gr di topinambur, 250 di farina bianca, 1 uovo, sale); se la purea dovesse risultare troppo morbida, addensarla sul fuoco in padella.
Sono ottimi anche semplicemente STUFATI, soli o con le patate, con aglio, basilico e una spolverata di pepe.

AVVERTENZE. Data la notevole presenza di inulina, può causare flatulenza, in genere se consumato in eccesso.

Scritto da Angela Ballarati
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2 commenti:

  1. ho trovato questo articolo molto interessante dato che a me piacciono molto e sapevo usarli solo stufati e poi avendo un marito diabetico e una buona notizia Grazie molte

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  2. Grazie a te. In caso di diabete è sempre meglio non abusare, comunque esiste anche la farina che può andare a sostituire, in parte, altre farine per pane e affini.

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