sabato 25 aprile 2015

TARASSACO. PROPRIETA', USO IN CUCINA e OLIO DI TARASSACO

TARASSACO, PROPRIETA’ E VIRTU’ DI UNA PIANTA SPONTANEA, CURATIVA e  COMMESTIBILE che la natura ci offre in primavera, la stagione della depurazione, ma che si mantiene vitale, clima permettendo, tutto l'anno.


VIRTU’, PROPRIETA’, USO IN CUCINA  e OLIO DI TARASSACO

Il tarassaco, dente di leone o soffione, è una piccola pianta perenne che può raggiungere l’altezza di 40 cm, considerata infestante perchè si riproduce molto facilmente. Le foglie sono lanceolate con frastagliature e i fiori, di un bel giallo vivo, dopo la fioritura si trasformano in soffioni che disperdono i loro semi al primo soffio di vento. I fusti che sostengono i fiori, contengono una linfa lattiginosa che può provocare irritazione. E’ una pianta ricercata dal bestiame, lepri, conigli e uccelli perché ricca di proprietà salutari. Molto comune nei prati, nei luoghi incolti, in pianura e in montagna nelle zone temperate, è ritenuta infestante.

COSA CONTIENE

La pianta è ricca di clorofilla, che unitamente ai carotenoidi, conferisce proprietà antiossidanti e antianemiche. Contiene carotenoidi, enzimi, flavonoidi, glucosidi, resine, triterpeni e tannini, sali minerali come il potassio e il ferro e vitamine. Le vitamine contenute sono la A (100 g di tarassaco ne contengono tre volte la dose giornaliera consigliata), la vitamina C, la D e vitamine del gruppo B. L’amaro della pianta è conferito dalla taraxicina che stimola le funzioni della bile, per questo motivo esercita un’azione depurativa e disintossicante.

QUALI SONO LE PROPRIETA’ DEL TARASSACO E QUANDO E’ UTILE

-      DEPURATIVO, DISINTOSSICANTE, RIMINERALIZZANTE e  ANTIOSSIDANTE. In primavera si possono aggiungere alle insalate delle foglie tenere di tarassaco, iniziate con piccole quantità. La cottura ne riduce notevolmente il contenuto vitaminico.
-      INSUFFICIENZA BILIARE ed EPATICA. I triterpeni contenuti attivano la cistifellea e stimolano la secrezione biliare con azione epatoprotettiva. La tintura madre di tarassaco, viene assunta in via preventiva  o in caso di micro calcoli, ma è sconsigliata in caso di stati infiammatori, occlusione e calcolosi biliare. In questi casi è d’obbligo il parere medico. Al rizoma, in particolare, è attribuito l’effetto colagogo  e il contenuto di inulina, una fibra, lo rende utile in caso di stitichezza.
-      STITICHEZZA, stimolando la secrezione della bile determina un aumento dei sali biliari che favoriscono l’evacuazione. Utile in casi ove i lassativi, che aumentano i movimenti intestinali, sono controindicati, possibile è anche l’assunzione della tintura madre.
-      RITENZIONE IDRICA, CELLULITE e IPERTENSIONE. L’azione diuretica (è chiamato anche “piscialetto) e depurativa della pianta aiuta in caso di ritenzione idrica. Il tarassaco contiene potassio e quindi ne reintegra la perdita, rispetto ad altri diuretici. Oltre a introdurre nelle preparazioni culinarie le foglie fresche e tenere di tarassaco, si può bere  l’infuso. Si prepara con mezzo litro di acqua bollente a cui aggiungerete 10-15 grammi di foglie precedentemente ben lavate (20-25 grammi per un litro d’acqua). Lasciare in infusione per 15 minuti, quindi filtrare e dolcificare (è amaro) con un cucchiaino di miele. Mettetelo in un thermos e bevetelo caldo, a piccole dosi, nell’arco della giornata.  Anche il rizoma ha effetti diuretici, ma prima deve essere essiccato. Un decotto con la radice si ottiene mettendo a bollire per 10 minuti 5 grammi di radice essiccata, lasciate riposare per 10 minuti e filtrate.
-      PROBLEMATICHE della PELLE. L’azione depurativa esercitata può migliorare l’aspetto cutaneo. Anche in questo caso, oltre al consumo della pianta fresca è possibile assumere la tintura madre.
-      La tisana di tarassaco aiuta in caso di DIGESTIONE DIFFICILE e DISPEPSIA (flatulenza e sensazione di pienezza). Attenzione in caso di gastrite, i principi amari del tarassaco possono provocare iperacidità.
-      Utile nei casi di IPOACIDITA’ GASTRICA e INAPPETENZA.
-      ANTITUMORALE. Il contenuto vitaminico (vitamine A e C) in associazione con gli altri principi ad azione antinfiammatoria, esercitando un’azione antiossidante, contrastano l’azione dei radicali liberi, che in eccesso producono danno cellulare, invecchiamento cellulare e stress ossidativo, imputato come causa o concausa di patologie degenerative e cancro.
-      MACCHIE SULLE PELLE ed EFELIDI possono essere schiarite applicando, due volte al giorno per 15 minuti, una garzina imbevuta nella tisana di foglie di tarassaco. Applicare  fino a miglioramento. Essendo depurativa apporta benefici anche in caso di eczemi.

IL TARASSACO IN CUCINA

INSALATE. Le foglie tenere possono essere aggiunte all’insalata verde, si possono aggiungere carote a julienne, pomodorini, zucchine a julienne, sbizzarritevi. Il condimento ideale? Olio evo (extra vergine di oliva), sale e aceto di mele o glassa all’aceto balsamico.
TARASSACO e PATATE
Lessate le patate con la buccia, spellatele e tagliatele a cubetti, aggiungete le foglie di tarassaco, un’altra insalatina a piacere e condite con olio evo, sale e aceto di mele. Le patate e anche la cicoria attenuano l’amaro del tarassaco.
Le foglie fresche tritate grossolanamente possono essere stufate con aglio e olio, aggiunte ai minestroni, nelle torte salate o saltate con le uova.
I FIORI di tarassaco sono commestibili, potete aggiungerli alle vostre insalate o friggerli dopo averli passati in pastella con uovo, latte o acqua, farina e sale. I fiori si raccolgono appena aperti, le foglie prima della fioritura, quelle tenere, ma è possibile che in autunno o tutto l'anno, dipende dal clima, la pianta sia ancora vitale, anche se le foglie, magari non  tenere,  richiedano la cottura. Anche le radici si raccolgono a Novembre e si consumano crude come un vegetale da radice.

OLIO DI TARASSACO FAI-DA-TE

Il tarassaco è ovunque, assicuratevi che sia tarassaco, e raccoglietelo in luoghi lontani da smog (quindi non a bordo strada) e altre contaminazioni.
Raccogliete 3 manciate di fiori, lavateli delicatamente e tamponateli con carta assorbente. Lasciateli  seccare al sole per  2 o 3 giorni, in una cassetta foderata con un canovaccio, e poi versateli in un vasetto di vetro aggiungendo olio extravergine di oliva, il rapporto del mio olio è di 1:5 (una parte di fiori e 5 di olio). Scaldate lentamente  il recipiente a bagnomaria, prima della bollitura spegnete il fuoco e lasciate raffreddare all’interno della pentola.  Riponete a macerare al buio per 3 settimane, girando il vasetto giornalmente. Filtrate con l’aiuto di un canovaccio, strizzatelo bene, e versate l’olio ottenuto in una bottiglia di vetro scuro. L’olio di fiori di tarassaco è ideale per i massaggi, in caso di dolori articolari e muscolari, ma funziona anche sulla pelle, per migliorare il colorito e depurare la pelle, l’olio di oliva poi è dermoaffine. L’olio si conserva per circa un anno in luogo asciutto e buio. E se non gradite l’untuosità dell’olio, aggiungendo 20 g di cera  d’api (antidolorifica), sciolta a bagnomaria, a 80 g di olio di fiori di tarassaco otterrete una crema.

CONTROINDICAZIONI. Essendo un diuretico potrebbe aumentare l’effetto se si assumono diuretici, con effetti ipotensivi. E’ sconsigliato in caso di ulcera, gastrite e in caso di calcolosi biliare. Può interagire con i farmaci antinfiammatori per cui consultare il medico per l’uso terapeutico.

Scritto da Angela Ballarati
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Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare, evitare in caso di ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. I suggerimenti e le indicazioni descritte in quest'articolo non intendono in alcun modo sostituire le terapie consigliate dal proprio medico curante. L'autrice non è responsabile delle possibili conseguenze legate all'incompleta od erronea interpretazione del testo. Le foto e i testi sono riproducibili, non a scopo di lucro, altrove, solo citando la fonte: autore e link attivo del blog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché è aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto , non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. 

domenica 19 aprile 2015

MANDORLE, NOCCIOLE, ARACHIDI e PINOLI, PROPRIETA' E BENEFICI

FRUTTA SECCA o SEMI OLEOSI, UNA SFERZATA DI SALUTARE ENERGIA.
MANDORLE, NOCCIOLE, ARACHIDI e PINOLI ... ricchi di minerali e vitamine antiossidanti
Qualche ricetta sfiziosa e veloce per utilizzarli


I semi oleosi, spesso chiamati frutta secca, comprendono le mandorle, le noci, gli anacardi, le nocciole, i pinoli, le arachidi … svolgono un’azione benefica sul sistema cardiovascolare per la presenza di grassi insaturi e polinsaturi, sono in grado di ridurre il colesterolo LDL (quello cattivo), sono energizzanti,  rimineralizzanti, contengono proteine vegetali e fibre. Aumentano il senso di sazietà e anche se sono molto calorici, vengono consigliati, con moderazione, anche agli obesi. I grassi essenziali di cui sono ricchi li rendono preziosi per gli studenti, migliorano l’attenzione e l’apprendimento. Consumati lontano dai pasti, costituiscono un ottimo spuntino.

MANDORLE
Le mandorle, come le noci, sono un alimento molto energetico, infatti 100g di mandorle secche forniscono 600 calorie.
COSA CONTENGONO
Oltre ad avere un alto contenuto di grassi monoinsaturi, le mandorle contengono una notevole percentuale di proteine e di vitamine. Meno grasse delle noci sono, fra tutti i semi oleosi, quelle con il più alto contenuto di vitamina B2, importante per il mantenimento in buona salute delle mucose respiratorie, del sistema nervoso,  della pelle e degli occhi. La vitamina B2,  attiva degli enzimi, rinforza le difese immunitarie ed è necessario integrarla giornalmente perché l’organismo non la immagazzina;  il consumo di alcolici, tabacco e zucchero in eccesso ne riduce l’assorbimento. E’ presente anche la vitamina E, nota come antiossidante.  Le mandorle sono rimineralizzanti, ricche in fosforo, ferro, zinco ma anche calcio, magnesio, manganese e rame. Il contenuto in fibre è il più alto fra la frutta secca. Forniscono un enzima molto prezioso, l’emulsina, necessaria alla digestione dei cereali.
PROPRIETA’
-         Contrastano i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
-         Rimineralizzanti, molto utili per le donne in gravidanza, nell’allattamento, nella convalescenza, ma anche per gli studenti e gli sportivi. Sei o sette  mandorle e un frutto rappresentano uno spuntino ideale.
-         Consigliate in caso di osteoporosi o in menopausa per l’apporto di calcio, magnesio e fosforo.
-         Prevengono il diabete.
-         Contrastano l’anemia per la presenza di ferro e vitamina B2  che ne aiuta l’assorbimento.
-         Sono alcalinizzanti.
-         L’OLIO DI MANDORLE dolci, ottenuto dalla spremiture delle mandorle, per uso interno facilita l’evacuazione e per uso esterno viene applicato in caso di prurito e scottature, per la sua azione emolliente, nutriente  ed antinfiammatoria.  Perfetto per tutte le pelli secche, rappresenta un ottimo olio vettore per gli oli essenziali.
-         LATTE DI MANDORLE. Bevanda energetica preparata con le mandorle. Auto-produrla è semplicissimo e presenta il vantaggio di mantenere intatte, sia la freschezza che i nutrienti.  Ha proprietà antidepressive, antinfiammatorie e rinfrescanti. Io utilizzo le mandorle non pelate, perché anche nella pellicina sono contenute sostanze nutritive.
LATTE DI MANDORLE. Ingredienti: 150 g di mandorle, 800 ml di acqua e 2 cucchiai di succo d’acero o di agave (in sostituzione di 30 g di zucchero). Frullate le mandorle con lo sciroppo e l’acqua fino ad ottenere una poltiglia. Filtrate quindi in una capiente ciotola dove avrete posizionato uno scolapasta e un canovaccio, strizzate bene la poltiglia all’interno del canovaccio e riponete il liquido in bottiglia e conservate in frigorifero. Deve essere consumato entro 3/4 giorni. L’okara, cioè la poltiglia rimasta, è ideale per torte (mandorle e carote) o biscotti.

NOCCIOLE
Il nocciolo cresce spontaneo nei boschi, in collina e in montagna ma è ampiamente coltivato. Come il resto della frutta secca è altamente energetico, quindi da consumare in piccole quantità, soprattutto in regimi dietetici ipocalorici.
COSA CONTENGONO
Le calorie fornite da 100 g di nocciole sono leggermente inferiori (625 cal per 100 g) a quelle delle noci, ma superiori a quelle delle mandorle, le meno caloriche fra la frutta secca. I grassi costituiscono il 63% e sono costituiti in maggioranza da acido oleico (omega-9, quello dell’olio di oliva) e da Omega-3 e 6. Notevole è il contenuto di Vitamine, in particolare la E e quelle del gruppo B, e sali minerali come il rame, il ferro, il calcio, magnesio, lo zinco e il manganese. Notevole il contenuto in fibre.
PROPRIETA’
-         Contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo (5 o 6 nocciole al giorno).
-         Sono antiossidanti,  per il contenuto vitaminico.
-         Ottime come spuntino energetico, unite ad un frutto.
-         Sono un blando lassativo per le fibre contenute.
-         Si utilizzano anche le foglie del nocciolo (in erboristeria) nei decotti, utili per infiammazioni alla gola, applicati con pezzuole imbevute per le couperose e i punti neri, per tonificare le vene in caso di varici e in caso di emorroidi (semicupio).
-         Come alimento, le nocciole, si consumano al naturale o con una leggera tostatura. Vengono utilizzate nei prodotti dolciari, creme spalmabili, gelati.
TORTA RAPIDA DI NOCCIOLE.
Ingredienti: 200 g di nocciole, 50 g di mandorle, 70 g di farina integrale, 180 g di farina 00, 250 g di zucchero, 200 g di burro, 2 uova , 1 tuorlo, una bustina di vanillina. Tritare le nocciole e le mandorle finemente e aggiungere la farina, lo zucchero, la vanillina e il burro precedentemente ammorbidito a fuoco moderato, lavorare l’impasto e aggiungere le uova. Il composto risulterà molto morbido, foderare con la carta forno una tortiera e cuocere in forno a 180° per 40 minuti. Le mandorle si possono sostituire con le noci.

PINOLI
I pinoli sono i semi del pino domestico che cresce lungo le riviere del Mediterraneo e si trovano all’interno di gusci racchiusi nelle pigne. Si raccolgono in tarda estate.
COSA CONTENGONO
Sono il frutto secco con il più alto contenuto di proteine, il 31%, molto elevata è anche la quantità di grassi.
PROPRIETA’
-         Per il contenuto proteico e di grassi, aggiunti al riso o alla pasta conferiscono completezza, dal punto di vista nutritivo.
-         Nella tradizione venivano utilizzati per le malattie respiratorie, poi sostituiti da piante più efficaci.
-         Come alimento sono utilizzati in una grande varietà di preparazioni, salate e dolci. Possono essere utilizzati freschi ma anche tostati.

-         Peperoni alla palermitana. Ricetta veloce e sfiziosissima. Tagliate 3 peperoni rossi e gialli in piccoli pezzi (io li sbuccio con il pelapatate per renderli più digeribili), aggiungete una cipolla tagliata ad anelli (magari di tropea), una manciata di uvetta sultanina ammollata e una manciata di pinoli. Condite con abbondante olio evo e sale, versate in una pirofila e cospargete la superficie con pangrattato. Ponete in forno a 180° per mezz’ora circa, togliete la pirofila e cospargete con una manciata di parmigiano. Infornate nuovamente fino a doratura.

ARACHIDI
La pianta delle arachidi è una leguminosa, quindi diversa dai semi oleosi, con alte concentrazione di proteine, ha forma di cespuglio e il frutto cresce nel sottosuolo. Quelle a cui siamo abituati sono le arachidi tostate, le noccioline o spagnolette per intenderci, peccato che l’operazione di tostatura riduca a circa la metà, le vitamine, eccezion fatta per la PP (B3).
Attenzione particolare per gli allergici.
COSA CONTENGONO
E’ principalmente fonte di grassi insaturi (soprattutto acido oleico) e proteine. Il contenuto in sali minerali è elevato, magnesio, ferro, rame, manganese, zinco, fosforo e discreto è l’apporto vitaminico, soprattutto vitamine del gruppo B,  tiamina o vitamina B1 e vitamina B2 o riboflavina, ma anche vitamina E.
PROPRIETA’
-         Alimento molto energetico è adatto, al naturale o sotto forma di crema, in caso di stanchezza fisica e cali di energia. Si trova spesso nella cucina orientale, in vari piatti salati e negli Stati Uniti è molto diffuso il burro di arachidi, alimento ipercalorico adatto agli sportivi. Per essere un buon burro di arachidi deve contenere il 90% di arachidi e pochi oli aggiunti.
-         Le arachidi sono ricche di proteine, soprattutto di arginina che deve essere assunta attraverso l’alimentazione. L’arginina ha un’ azione vasodilatatrice, stimola l’ormone della crescita e promuove l’aumento della massa muscolare.
-         La macrobiotica le definisce come alimento Yin, capace di contrastare disturbi come il diabete e la depressione.
-         Possono avere un effetto astringente quindi non adatto a chi ha tendenza alla stitichezza.
-         L’olio di arachidi resiste bene al calore è quindi adatto alla cottura. Sceglietelo spremuto a freddo, senza solventi, anche se io preferisco l’olio extra vergine di oliva per la cottura.


CONSERVAZIONE. Gli acidi grassi presenti irrancidiscono facilmente alla luce, per cui è buona norma conservarli lontano da fonti di calore e luce, in luogo asciutto. Se presentano un gusto amarognolo i grassi sono deteriorati. Potete metterli in contenitori di vetro e conservarli in frigorifero. 

Brevi considerazioni sulla frutta secca. 
La frutta secca costituisce un ottimo alimento, energetico e con molte proprietà, ma stimola l'istamina, composto azotato che riveste un ruolo importante nella risposta infiammatoria e nelle allergie, quindi attenzione agli allergici e a chi deve tenere sotto controllo l'infiammazione.


Scritto da Angela Ballarati
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martedì 14 aprile 2015

MENOPAUSA E ALIMENTAZIONE 7, RIMEDI OMEOPATICI.

VAMPATE, TACHICARDIA, SBALZI D’UMORE, IRRITABILITA’, NERVOSISMO … SUGGERIMENTI PER SUPERARE IL DISAGIO DELLE VAMPATE E L’AIUTO DELL’OMEOPATIA



Ho già detto che la menopausa non è una malattia?  Sì, l’ho già detto e che è stata definita come “la giovinezza della vecchiaia”? Eh sì, è il momento della libertà e della voglia di ricominciare, magari è necessario un po’ di tempo per metabolizzare il cambiamento, ma ci si arriva, magari con al fianco un partner su cui poter contare, che ci sostenga e comprenda. Intanto, ecco alcuni suggerimenti pratici su come attutire il disagio delle vampate e alcuni rimedi omeopatici che possono rendere l’idea dell’azione complessa e completa dell’omeopatia.

COME AIUTARSI IN CASO DI VAMPATE

Le vampate sono improvvise sensazioni di calore al viso, al collo e al petto, a volte concomitanti o precedute da un’accelerazione del battito cardiaco, tachicardia. Dopo il calore, in genere, si ha una sensazione di freddo e sudore freddo, durano qualche minuto, in pubblico sono imbarazzanti ma non invalidanti e poi sono destinate a diminuire e scomparire. Molto spesso si acuiscono in donne molto emotive. Piccoli espedienti pratici aiutano a sentire meno il disagio. 
Per esempio:
·       -  usare biancheria e lenzuola di cotone, che facilitano la traspirazione;
·        vestirsi a strati;
·       -  ridurre il consumo di zucchero, di sigarette e di alcol;
·       -  limitare il consumo di cibi piccanti e bevande eccitanti come il tè o il caffè;
·       -  se sopraggiungono durante la notte, non fatevi sopraffare dall’ansia di riaddormentarsi, leggete;
·       -  gli esercizi di rilassamento e lo yoga, aiutano a pacificare l’ansia e a prendere le giuste distanze dal problema, ritagliatevi 15 minuti al giorno, ne beneficerete da subito;
·       -  alcune situazioni aumentano le vampate, individuarle e cercare un’alternativa vi sarà utile;
·        - in caso di vampata mettete i polsi sotto l’acqua fresca o toccate qualcosa di freddo;
·      -   mettete, in 25 ml di olio di mandorle dolci, 7 gocce di geranio, 7 di salvia e 7 di lavanda che calma l’ansia, inalatene i vapori in caso di vampate . Aiuta a superare la vampata.

RIMEDI OMEOPATICI

Il rimedio, in omeopatia, non è paragonabile al farmaco, non sopprime uno o più sintomi, non è questo il suo fine.
Il fine dell’omeopatia, che si occupa della persona nella sua totalità,  è il riequilibrio del paziente, inteso come corpo e anima
Importante, nel colloquio con il medico omeopata, sono i sintomi fisici ma anche il comportamento, lo stato d’animo, le sensazioni, come un determinato sintomo può migliorare (un sorso d’acqua quando si ha la tosse, ad esempio) o peggiorare. Alcuni rimedi sono più frequentemente utilizzati in menopausa, e di seguito, alcune note di carattere generale possono fornire un aiuto, per una maggiore comprensione dell’azione completa del rimedio e stimolo per rivolgersi ad un omeopata. 
Sconsigliato il fai-da-te, per non modificare il quadro dei sintomi.

SEPIA è uno dei rimedi principi della menopausa,  nel senso che annovera molti sintomi che appartengono al periodo. Il quadro di Sepia illustra una donna irritabile, soprattutto verso i propri familiari, ma che in compagnia delle amiche diventa estroversa. Ha facilità al pianto, spesso sente di avere qualcosa che non va e si scoraggia. Il pianto e la consolazione non portano sollievo. Sepia viene utilizzato, quando i sintomi mentali corrispondono, per trattare quei sintomi prodotti da squilibri ormonali, come in menopausa, ma anche disturbi digestivi come flatulenza e stipsi. Sepia ha i tratti del volto appesantiti, cadenti, soffre di prolassi viscerali presenta spossatezza emotiva e fisica, e delle vampate di calore che salgono verso il viso ma senza grande rossore. I sintomi migliorano col calore, con il movimento intenso, con l’aria fresca e peggiorano al mattino, prima delle mestruazioni e con la menopausa.

LACHESIS è una persona molto loquace, ambiziosa, creativa che mal sopporta le limitazioni, sia fisiche, come possono essere gli abiti stretti, in particolar modo le maglie a collo alto o le cravatte, sia mentali, come un legame affettivo diventato troppo stretto. Possono essere molto gelosi, diffidenti ed egocentrici, ed essere vittime di depressione. Lamentano vampate al volto con cefalea congestizia, tachicardia, soffrono di insufficienza circolatoria, vene varicose e tendono all’ipertensione. Oltre ai sintomi menopausali,  quando il quadro globale corrisponde, viene impiegato anche per le mestruazioni dolorose e la sindrome premestruale, con vampate di calore e bruschi cambiamenti d’umore. 
I sintomi fisici si localizzano soprattutto nella parte sinistra del corpo, migliorano con l’aria fresca, con le bevande fredde, espellendo i secreti naturali, mangiando e peggiorano con il calore, dormendo, con il contatto, con la menopausa e con le bevande alcoliche.

CIMICIFUGA è un rimedio prevalentemente femminile, per donne che oscillano tra l’ipereccitazione e la depressione. Molto emotive, hanno paura della morte e della pazzia. Cattivo umore alternato a  stati di euforia e loquacità che peggiora in menopausa. Vampate di calore, svenimenti, depressione e paure irrazionali durante la menopausa. Sintomi come insonnia, nausea e vomito in gravidanza e disturbi mestruali, associati a paure irrazionali e depressione, fanno pensare a questo rimedio. 
I sintomi migliorano con l’aria aperta, con i movimenti lievi, chinando il busto e peggiorano con il freddo, con lo stress emotivo, in gravidanza e menopausa.

SULPHUR è lo zolfo, utilizzato, anticamente nella medicina popolare, per i problemi cutanei, catarri bronchiali e dolori reumatici. In omeopatia viene prescritto a soggetti con fervida immaginazione e inventiva ma scarso senso pratico. Sono dei filosofi che si perdono nei meandri dei loro discorsi e non concretizzano. Sono egocentrici,  pigri e inseguono il riconoscimento altrui, ma sono anche generosi e di temperamento allegro e giocoso. Sudano facilmente e non sopportano il caldo, il loro sudore presenta un odore forte, come tutte le loro secrezioni. Sulphur viene prescritto per una vasta gamma di sintomi fisici e mentali, in menopausa tratta le vampate di calore, sudorazione eccessiva e il prurito vaginale. Presenta numerosi problemi cutanei, soprattutto associati ad un forte prurito che peggiora lavandosi: avete presente quando uscite dalla vasca da bagno, dopo un rilassante bagno caldo e iniziate a grattarvi? Sì? Quello è il sintomo! Naturalmente questo non significa che siete dei sulphur.  I disturbi cutanei vanno dall’eritema da pannolino alla crosta lattea, dall’acne alla psoriasi, varicella … anche i disturbi digestivi presentano una vasta gamma di sintomi, uno su tutti: quella sensazione di vuoto allo stomaco che prende verso le 11 di mattina.

Questo è solo un assaggio dei rimedi che presentano sintomi che si accordano con la menopausa, ma in omeopatia non si parla di sintomo di malattia ma di persona malata.
Alla prossima con i rimedi fitoterapici indicati in menopausa.

Scritto da Angela Ballarati
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giovedì 9 aprile 2015

10 FRESCHE IDEE PER LE VOSTRE INSALATE

STANCHE DELLA SOLITA INSALATA VERDE?
10 IDEE PER FRESCHE E NUTRIENTI INSALATONE PRIMAVERILI e non solo ...
Rinnoviamo gli abbinamenti e i contenuti in tema con il rinnovamento primaverile
Con i primi caldi,  le fresche insalatone  mono-piatto, iniziano ad avanzare nelle preparazioni culinarie, in sostituzione dei piatti caldi invernali.
Quali sono le  insalate fantasiose da gustare adesso?
Ve ne propongo alcune, coi germogli, con i fiori … fiori??? Sì, i fiori di tarassaco, le viole, i fiori della malva, i fiori del basilico, la calendula, i fiori della borragine, le margheritine, ce ne sarebbero molti altri,  sono tutti edibili, cioè mangerecci, sperimentate.
Attenzione, i fiori del fiorista sono trattati e non adatti al consumo alimentare, non utilizzate fiori raccolti nei giardini pubblici o per le strade, mangiate solo fiori che avete coltivato personalmente e che conoscete, molte piante si somigliano e altre sono tossiche o addirittura velenose. Iniziate solo con i petali, rimuovendo il pistillo. L’ideale sarebbe raccogliere i fiori dopo la pioggia, ma non è sempre possibile, io li lavo con molta delicatezza e li tampono con carta da cucina.
E’ importante nelle insalate la varietà dei componenti, per avere la più vasta gamma di nutrienti, più sono colorate, meglio è. Iniziate il pasto con l’insalata.

FINOCCHI E ARANCIA
Molto classica anche se sono sicura che molti non hanno ancora assaggiato l’abbinamento. Le arance da utilizzare sono quelle bionde, private della buccia e tagliate a spicchi,  aggiunte ai finocchi tagliati sottilissimi, condite con olio evo (extravergine d’oliva) e sale . Potete, a scelta, aggiungere dei semi oleosi, come noci o pinoli tostati.

ASPARAGI E TARASSACO
Cuocete al vapore gli asparagi e tagliateli a tocchetti, unite un cipollotto dolce tagliato ad anelli o erba cipollina, insalata verde, qualche foglia di tarassaco e qualche fiore, rucola e semi di chia. Condire con olio evo, sale e aceto di mele, in alternativa all’aceto di mele un cucchiaino di senape.

RUCOLA E INSALATA VERDE
Unite alla vostra insalata verde preferita, un mazzetto di rucola (ricca in ferro e vitamina C dovrebbe essere consumata quotidianamente), una carota a julienne, mezza zucchina a julienne e un cipollotto dolce. Condire con sale, olio e un tocco di glassa all’aceto balsamico.

CAVOLFIORE E GERMOGLI
I cavolfiori sono a fine stagione, ma a chi piacciono in insalata, si possono ancora gustare, cotti al vapore,  con germogli di soia, erba cipollina e insalata verde. Potete condire con un cucchiaio di maionese o olio evo, aceto di mele e sale.

TENERI SPINACI E MELE
Agli spinaci teneri, potete aggiungere una mela a cubetti, (gala o golden), una manciata di olive nere, una carota a julienne e una manciata di pinoli. Condire con olio, sale e aceto di mele.

TARASSACO E UOVA
Il tarassaco è appena spuntato e se vi è un luogo protetto, potete raccogliere le foglie tenere e qualche fiore. Dopo averli ben lavati aggiungete delle uova sode tagliate e i petali di qualche fiore, erba cipollina, olio, sale e pepe. Ottima insalata depurativa e diuretica.

MARGHERITINE E TARASSACO
I fiori di margherita sono depurativi e dal gusto amarognolo. Si possono aggiungere alle insalate verdi con qualche cubetto di formaggio, tipo feta, erba cipollina, foglie tenere di tarassaco o insalatina verde e condire con un’emulsione di olio evo, limone e sale, da aggiungere al momento di servire in tavola. Idea in più, aggiungete dei germogli, come quelli di alfa alfa, rimineralizzanti antiossidanti e disintossicanti.

FAGIOLINI E GERMOGLI DI SOIA
Gustosa insalata che mescola il cotto al crudo, fagiolini, carote e porri al vapore con germogli di soia e carote a julienne. Il condimento? Semplice sale ,olio evo e aceto di mele, oppure si può aggiungere un cucchiaio di yogurt ed erba cipollina finemente tritata. 

CECI E CIPOLLOTTI
Ceci e fagiolini lessati, cipollotti dolci o erba cipollina, insalata verde, sale,  olio evo e aceto di mele.

PATATE E TARASSACO
Patate lessate, foglie tenere di tarassaco, qualche fiore di tarassaco, pinoli tostati, sale, olio evo e aceto di mele. Le patate assorbono l’amaro del tarassaco.

Io aggiungo quasi sempre alle mie insalatone, che non sono mai solo verdi, i semi di chia, i semi di sesamo o i mix già preparati con semi di papavero, sesamo, zucca, girasole … apportano proteine, vitamine, sali minerali e omega3.

Scritto da Angela Ballarati
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Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare, evitare in caso di ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. I suggerimenti e le indicazioni descritte in quest'articolo non intendono in alcun modo sostituire le terapie consigliate dal proprio medico curante. L'autrice non è responsabile delle possibili conseguenze legate all'incompleta od erronea interpretazione del testo. Le foto e i testi sono riproducibili, non a scopo di lucro, altrove, solo citando la fonte: autore e link attivo del blog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché è aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto , non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. 

sabato 4 aprile 2015

RHODIOLA ROSEA, proprietà e benefici in caso di stress fisico e mentale, stanchezza, depressione …

RHODIOLA Rosea: migliora la concentrazione e l’attenzione nello studio, riduce la fatica mentale e fisica nei periodi di stress, ci aiuta ed è innocua, cioè priva di tossicità



Quando attraversiamo un periodo di forte stress e stanchezza fisica, quando si fa sentire la stanchezza mentale dopo molte ore di studio, perché siamo sotto esame, quando viviamo di corsa da tanto tempo, quando ci sentiamo sempre stanchi, quando un certo umore nero inizia a serpeggiare …
La fitoterapia ci viene incontro con alcune piante che combattono la stanchezza fisica e mentale, e che ci aiutano a ritrovare il benessere, alcune sono l’Eleuterococco, il Ginseng,  la Schisandra  e la Rhodiola Rosea, che rispetto all’eleuterococco sembra avere minori effetti collaterali.

La Rhodiola rosea , o rodiola rosa, famiglia delle Crassulaceae, classificata da Linneo nel 1753,  pare sia stata oggetto di studio da parte dei russi per le sue caratteristiche uniche, i risultati sono stati divulgati solo dopo la caduta dell’Unione Sovietica.


Spontaneamente, cresce nel Nord Europa e nel Nord Asia a 3-5 mila metri di altitudine, si trova anche in Europa, sulle Alpi e sui Pirenei. Può raggiunge un’altezza di 70 cm e viene ultimamente coltivata anche in Italia, in provincia di Cuneo. Ha un fusto carnoso e infiorescenze gialle, arancioni e rosse, con un profumo simile alla rosa (per questo R. rosa). Si utilizza il rizoma di piante di 3-4 anni, ed  è comune ritenere che sia l’armonico contributo di tutti i principi presenti, a rendere la Rhodiola rosea, più efficace rispetto ad altre piante adattogene.
Nella tradizione popolare veniva usata per una vasta varietà di disturbi, dal cancro alla tubercolosi, dalla depressione al raffreddore e, dopo i primi studi, che risalgono  al 1963, molti altri, a seguire, hanno confermato le numerose proprietà della pianta.

LE SUE PROPRIETA’

·     -   E’ ADATTOGENA, cioè aumenta la resistenza fisica allo stress fisico e mentale, senza effetti tossici. Sembrerebbe più potente del ginseng e adatta, come lo è per i Nativi siberiani che la utilizzano da sempre, a chi ha necessità di maggior resistenza fisica e mentale e a chi è impegnato in lavori particolarmente stressanti, sia fisicamente che mentalmente. Nella fatica dello sport, aumenta i livelli energetici diminuendo quelli di acido lattico. E’ un ANTI-STRESS in grado di aumentare le endorfine in circolo nel sangue.

·      -  ANTI-ANSIA. Aumenta la resistenza fisica ma senza le controindicazioni delle piante anti-fatica, che sono eccitanti. Utile quindi in caso di nervosismo, tachicardia e in quei disturbi spesso associati a fenomeni ansiosi, indicato a tutte le età.

·      -  ANTIDEPRESSIVA. Alcune sperimentazioni hanno evidenziato un  aumento di serotonina nel sangue, ormone in grado di agire sull’umore.

·      -  MIGLIORA LA CONCENTRAZIONE E LA MEMORIA. Uno studio russo eseguito su un campione di studenti ha effettivamente rilevato il miglioramento, senza effetti collaterali.

·      -  STIMOLA IL SISTEMA IMMUNITARIO, per l’azione antiossidante dei flavonoidi.
·        Può aiutare nelle malattie CARDIOVASCOLARI, in virtù della sua capacità di aumentare la resistenza fisica e mentale, meno stress anche per l’apparato cardiovascolare. Questo è quanto  emerso da sperimentazioni su animali che necessitano di ulteriori conferme.

·      -  MIGLIORA LA FUNZIONE UDITIVA, anche qui occorrono altri studi.

·       - Ha un effetto PREVENTIVO sul morbo di PARKINSON.

·       - AIUTA A PERDERE PESO se associata ad un regolare esercizio fisico, stimola un utilizzo maggiore dei grassi depositati nel tessuto adiposo. Inoltre i principi contenuti nella pianta sarebbero in grado di aumentare i livelli di sostanze che trasmettono il segnale di sazietà al cervello, quelli che non sono così veloci quanto noi, quando si mangia troppo voracemente, ad esempio. Ottimo quindi nei casi di “FAME NERVOSA”.

·      -  MAGGIOR RESISTENZA ALLA FATICA in caso di esercizi fisici prolungati.

     COMBATTE i RADICALI LIBERI, risultando anti-invecchiamento.

·        In Siberia viene consigliata a chi ha problemi di FERTILITA’ e disturbi della sfera sessuale, probabilmente per la sua capacità di aumentare la resistenza alla fatica.

·       - Per la sua capacità di aumentare la resistenza allo stress e per le  proprietà antidepressive ha indotto a supporre la sua utilità nella lotta alla DIPENDENZA DA FUMO.

·        Potrebbe essere utile nelle problematiche connesse alla rarefazione dell’ossigeno che si verificano ad alta quota, alcuni studi vanno in questo senso.

COSA CONTIENE
Glicosidi, la più rilevante per i benefici effetti è la rosavidina con il salidroside, fitosteroli, tannini, flavonoidi e olio essenziale. La struttura chimica della rosavidina è simile a quella di un glicoside presente nell’eleuterococco .

CONTROINDICAZIONI
Gli studi effettuati non mostrano tossicità della rhodiola.  E’ di norma ben tollerata sia a breve che a lungo termine, seguire la posologia indicata e interporre periodi di sospensione. Potrebbe indurre, in soggetti sensibili, insonnia e nervosismo. Non assumere in gravidanza, allattamento, in caso di problematiche cardiache, ipertensione e assunzione di farmaci chiedere il parere medico.


Scritto da Angela Ballarati
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